|
PRATO
La provincia di Prato è stata istituita nel 1992. Il capoluogo è la terza città toscana per numero di abitanti, dopo Firenze e Livorno. Lo sviluppo di Prato, avvenuto a partire dal secondo dopoguerra, è legato alla crescita della sua industria (in particolare quella tessile), che oggi occupa complessivamente il 47% della forza lavoro, con imprese di dimensioni piccole e medie.Il distacco da Firenze della nuova provincia
non è privo di problemi: vi è, innanzitutto, |
 |
|
la questione della separazione dei beni che si trovano sul territorio fiorentino(monumenti, strade, opere d'arte) e dei finanziamenti di cui Prato ha bisogno per costruire, anche fisicamente, le sedi delle nuove istituzioni, operative a partire dal1995. Nonostante la separazione amministrativa, Prato e Firenze si presentano di fatto come un'unica grande area urbana ad alta densità di popolazione. |
|
Castello
dell’Imperatore, grandiosa costruzione eseguita per volere di Federico
il Grande nel 1250 circa. Rimasto interrotto, fu successivamente collegato
alle mura trecentesche. Nel Settecento subì alcune modificazioni. Ha
all’interno un grande cortile utilizzato per diverse manifestazioni.
Piazza del Comune, fulcro della città, ha una particolare forma a L.
Nel 1896 vi fu posta la statua di Francesco di Marco Datini. Vi si affacciano
i più importanti edifici:
Palazzo Comunale, costruzione duecentesca, fu radicalmente rifatto nel
Settecento. Dell’originaria costruzione conserva alcuni resti. Nell’atrio
conserva l’originale fontana del Bacchino di Ferdinando Tacca.
All’interno del palazzo sono conservati preziosi dipinti.
Palazzo Pretorio, posto di fronte al palazzo Comunale, fu costruito in
due fasi. La più antica conserva la struttura di casa-torre duecentesca,
mentre l’altra parte fu costruita nel 1300. Dal 1912 ospita il Museo
Civico, importante raccolta di opere d’arte di varie epoche.
Palazzo Datini, acquistato a fine Trecento, come abitazione. dal famoso
banchiere Francesco Datini. Aveva la facciata finemente affrescata, ma adesso
ne rimangono solo pochi frammenti. L’elegante interno ospita il prezioso Archivio
Datini, con la corrispondenza privata e mercantile (dal 1382 al 1410)del
banchiere ed un vasto campionario di stoffe dell-epoca.
Centro per l’Arte Contemporanea “Luigi Pecci”, importante
raccolta di arte contemporanea donata al Comune di Prato da Enrico Pecci. Il
Centro comprende anche il Museo d’Arte Contemporanea.
Palazzo degli Alberti, eretto nel quattrocento su precedenti strutture,
è adesso sede di una banca. Vi è allestita una collezione d’arte
visitabile su appuntamento.
Palazzo della Biblioteca Roncioniana, edificato nel 1700 per ospitare
la vasta raccolta di Marco Concioni, conta ora 75 mila volumi e diversi
preziosi manoscritti e codici.
Piazza del Duomo, di origine Trecentesca, nel 1800 vi furono posti la
fontana e il monumento a Giuseppe Mazzoni. Oltre al Duomo, vi si affacciano i
settecenteschi Palazzo Dragoni e Palazzo Verri.
Duomo, fondato prima del Mille ed eretto dal 1211, ha la facciata ed il
fianco destro a strisce di marmo bianco e verde, dove spicca il pergamo del
Sacro Cingolo di Donatello e Michelozzo del 1400; su fianco destro si leva
l’elegante campanile duecentesco. L’interno del duomo è a tre navate
divise in colonne di marmo verde; la cappella più importante è quella che
custodisce il Sacro Cingolo (reliquia della Sacra Cintola donata a S.
Tommaso dalla Vergine Assunta), finemente affrescata da Agnolo Gaddi; mentre
la Cappella Maggiore mostra affreschi di Filippo Lippi. Pregevoli arredi e
altre opere d’arte abbelliscono l’interno della Cattedrale.
Museo dell’Opera del Duomo, alloggiato nel Palazzo Vescovile,
conserva preziose opere d’arte di grandi artisti, quali Donatello, Paolo
Uccello, Filippo Lippi ed altri.
Santa Maria delle Carceri, chiesa progettata nel 1485 da Giuliano da
Sangallo, è un mirabile esempio di architettura rinascimentale; conserva
preziose terracotte di Andrea della Robbia. Deve il nome al luogo, che in
precedenza ospitava le carceri.
San Francesco, situata sulla omonima piazza, di origini duecentesche,
presenta in facciata delle decorazioni in marmo bianco e verde, con portale di
richiamo gotico. L'interno ad una navata e tre cappelle ogivali sul fondo è
stato fortemente impoverito da un opera di restauro dei primi del '900.
S. Domenico, è un imponente edificio di stile gotico, caratterizzata
sul lato sinistro da altissime bifore ed un portale marmoreo; è dominata da
un campanile del '300. L'interno è stato rimaneggiato in forme barocche nella
metà del '600. La sala capitolare è completamente affrescata.
|