|
ricostruita con criteri moderni: strade ampie ed edifici che, tranne quelli pubblici, non superano i 12 metri di altezza. Messina è sede di un'università di antiche tradizioni. L'economia ruota intorno ai traffici portuali e al turismo . Poco sviluppata è l'industria, a eccezione delle costruzioni navali. La provincia di Messina si affaccia su due mari, lo Ionio e il Tirreno. Sul versante tirrenico si trovano i centri maggiori, tra cui Milazzo, porto d'imbarco per le Isole Eolie. La città più famosa è però Taormina, ai piedi dell'Etna, una delle località turistiche di maggior prestigio
almondo. |
|
Vespro
del 1282, e continuò ad essere protagonista anche nei secoli successivi
dai Borboni fino all'Unità d'Italia.
Castel
Gonzaga
Castello
di Mongrifone
Forte
San Salvatore.
Interessanti
tra i palazzi soprattutto Palazzo del Municipio che custodisce delle
pregevoli opere pittoriche e il Teatro Vittorio Emanuele al cui interno
si può vedere il "mito di Colapesce" di Renato Guttuso.
Museo
Regionale, tra gli altri, due Caravaggio ed un Polittico di Antonello da
Messina. Da non perdere i numerosi edifici sacri sparsi per la città:
il Duomo, la gotica chiesa di Santa Maria degli Alemanni, la medievale
Badiazza, la chiesa del Ringo, quella di San Francesco d'Assisi, ricca di
opere d'arte, e quella di SS. Annunziata dei Catalani, sorta sui resti di un
antico tempio.
Duomo
è sicuramente uno dei monumenti più importanti della città, e la sua
fondazione pare si possa far risalire all'epoca precedente alla dominazione
araba. Nel corso dei secoli la struttura ha subito diversi dissesti: incendi,
sisma, guerre, tuttavia, il suo attuale spetto è molto vicino a quello
originario. Bello anche il campanile che venne aggiunto alla chiesa in epoca
normanna e che si caratterizza per un singolare orologio che oltre che
indicare l'ora, fa muovere anche delle statue.
|