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bombardamenti nella seconda guerra mondiale, è stata quasi completamente ricostruita e ha quindi un aspetto moderno. L'edificio storico più importante è la cattedrale di Santa Maria Icona
Vetere. Tradizionale centro agricolo (il settore fornisce il 16% del prodotto provinciale, una delle quote più alte in Italia), Foggia ha visto sorgere negli ultimi anni numerose piccole e medie industrie che hanno favorito il rapido aumento della popo-lazione e la forte espansione dell'area urbana. Prevalgono le aziende alimentari (caseifici, pastifici, aziende vinicole e olearie), ma sono presenti anche industrie meccaniche (macchinari agricoli) e una cartiera del Poligrafico dello Stato. In provincia di Foggia si sono trovati diversi giacimenti di gas naturale. Le maggiori città, dopo Foggia, sono San Severo, mercato vinicolo, e
Cerignola, al centro di un'area coltivata a cereali e ortaggi. Sulla costa adriatica sorgono Manfredonia, porto peschereccio e centro industriale; Margherita di Savoia, sede delle più grandi saline d'Italia; Vieste, Peschici e Rodi
Garganico, bellissimi villaggi costieri del Gargano. Nelle Isole Tremiti è molto attiva la pesca e il turismo è in continuo sviluppo. |
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L'Arco
della Pianara, secentesco, murato su un lato del Conservatorio Musicale
"U. Giordano", proviene dal distrutto palazzo fortificato dei Duchi
di Civitella, che sorgeva sulla via per Manfredonia.
Teatro "Umberto Giordano", completato nel 1828 su progetto
dell'ingegnere Luigi Oberty, fu eretto nel luogo di un piccolo mercato che si
teneva fuori porta. Il teatro è dedicato all'illustre musicista foggiano
Umberto Giordano.
Palazzo Dogana, in piazza XX settembre, fu costruito dopo il terremoto
del 1731.
Museo
Civico, all'interno di Palazzo Arpi, fu fondato nel 1931 e custodisce
reperti della Daunia, corredi tombali di Arpi, una pinacoteca e una sezione
dedicata alle tradizioni popolari.
Museo della Religiosità Popolare: piazza Sant'Eligio. Vi sono esposti
oggetti della religiosità domestica e familiare.
Museo Provinciale di Storia Naturale:(presso la scuola Giannone-Via
Sbano
La Chiesa dell'Addolorata (1739) è barocca. L'interno è a pianta
ellissoidale, gli altari in marmo sono di notevole pregio; sul maggiore è
posta la miracolosa statua della Madonna Addolorata.
La Chiesa di San Giovanni di Dio sorge sullo stesso luogo di una chiesa
dei Celestini dedicata a Santa Caterina, citata in un documento del 1348. I
Fatebenefratelli, nel 1597, fondarono la nuova chiesa con il convento,
dedicata sempre alla Santa, ma denominata San Giovanni di Dio.
La Chiesa di San Domenico (XVIII sec.), in corso V. Emanuele,
apparteneva ai Domenicani che abitavano l'attiguo convento, oggi sede
dell'Arcivescovado. La chiesa, ricostruita dopo il 1731, è di stile barocco.
La Chiesa di San Giuseppe, costruita nel 1742, è di modeste
dimensioni. L'interno è ad una sola navata. Sotto vi è una cripta.
La Chiesa di San Giovanni Battista (XVIII sec.) ha linee
architettoniche piuttosto semplici, d'ispirazione barocca. L'interno, a croce
latina, è a navata unica. In questa chiesa, eletta a basilica minore, si
verificarono l'apparizione della Madonna dei Sette Veli a Sant'Alfonso Maria
de' Liguori (1731) e il miracolo dell'Addolorata, che pose fine all'epidemia
del colera del 1837.
Chiesa di San Francesco Saverio è attigua al Palazzo Dogana. La sua
origine risale al 1700 ed è in stile neoclassico, con un bel pronao
d'ingresso di ordine ionico. L'interno è a croce greca.
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