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Appia, la prima strada consolare romana, le cui colonne terminali si ergono ancora nei pressi del mare. I maggiori monumenti della città risalgono all'epoca medievale, come il Castello di Federico
II, ampliato dagli Aragonesi e poi da Carlo V.Oggi, come nell'antichità, Brindisi è importante soprattutto per gli scambi con la Grecia, a cui la unisce un regolare servizio di navi traghetto. Nel dopoguerra è sorto uno dei più grandi complessi chimici italiani, che fa parte del gruppo
Montedison.La provincia comprende parte delle Murge e della Penisola Salentina. I maggiori centri sono
Ostuni, importante mercato agricolo e centro turistico, e Fasano, che sorge in una zona assai pittoresca disseminata di trulli. |
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La
Colonna romana, superstite di due colonne gemelle, che segnavano forse
il termine della Via Appia, oppure appartenevano al Foro Brundusino.
Museo
Archeologico Provinciale "F. Ribezzo" di Brindisi, diviso in 5
sezioni: la sezione epigrafica e statuaria; la sezione antiquaria; la
preistorica; la numismatica e poi c'è la sezione dedicata alle sculture
databili fra il IV sec. a.C. e il III sec. d.C., in questa sezione sono
custodite le sculture rinvenute qualche anno fa nello scavo subacqueo di Punta
del Serrone, tra le quali il Bronzo di Brindisi.
Cattedrale o Duomo, è un edificio del 1743, a tre navi con vasto
presbitero e coro.
San
Giovanni al Sepolcro he una forma rotonda, simile a quella di S. Maria
Maggiore di Nocera e a quella di S. Lucia in Perugia, sostenuta da otto
colonne, alcune in marmo cipollino, altre in granito; alcune di esse con
capitelli d'origine classica e d'ordine corintio, altre del tempo.
Castello Alfonsino, che sembra romana ed è, invece degli Aragonesi. Fu
infatti Ferdinando I d'Aragona che l'anno dopo l'invasione turca e la presa
d'Otranto, fece cominciare la costruzione di quella fortissima rocca, che a
causa del colore delle pietre fu chiamata Castel Rosso.
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