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MILANO
Milano, capoluogo della regione, è la seconda città italiana per numero di abitanti dopo Roma; se però si considera l'intera area metropolitana, Milano è la prima città dell'Europa meridionale, con quasi 4 milioni di abitanti. Sorge a uguale distanza dal Po e dalle Prealpi ed è punto di incrocio di importanti vie di comunicazione. Già fiorente in epoca romana, Milano fu un ricco |
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comune medievale e centro di civiltà rinascimentale sotto le si-gnorie dei Visconti e degli Sforza; capitale della Repubblica Cisalpina in epoca napoleonica, la città fu poi all'avanguardia nella lotta per l'indipen-denza e le Cinque Giornate del 1848 furono uno degli episodi più gloriosi del
Risorgimento.Di questa storia la città conserva importanti testimonianze: il Duomo, le basiliche romaniche di
Sant'Ambrogio e di San Lorenzo Maggiore, le chiese di Sant'Eustorgio e di Santa Maria delle Grazie, il Castello
Sforzesco, di epoca rinascimentale, e il Teatro alla Scala, tra i più celebri «templi» della lirica nel
mondo.Centro del terziario avanzato. Milano si è affermata in Italia come centro del terziario avanzato. E sede di quasi tutte le maggiori banche e degli uffici direttivi di molte grandi aziende nazionali e internazionali; la sua Borsa valori è la più importante d'Italia; la sua Fiera è la seconda per volume di scambi in Europa (con 7 mostre al mese, 35.000 espositori e 2.600.000 visitatori nel
1993).Milano ha una posizione di primo piano anche nel campo scientifico, arti-stico e culturale: vi hanno sede cinque università (Statale, Politecnico,Cattolica, Bocconi e
IULM), l'Accademia d'arte di Brera, musei, pinacoteche e gallerie ricche di opere d'arte, biblioteche, grandi case editrici, quotidiani a diffusione nazionale e reti televisive. L'area periferica. Nella cintura metropolitana si trovano molti dei maggiori complessi industriali italiani (siderurgici, meccanici e chimici). Negli anni Ottanta, a causa della crisi economica internazionale, molti di questi stabilimenti hanno ridotto i posti di lavoro, recuperati in parte con la creazione di numerose piccole e medie imprese.Lo sviluppo urbano dell'area periferica milanese, iniziato negli anni Cin-quanta proprio per la presenza delle grandi fabbriche, ha determinato la nascita dei cosiddetti quartieri dormitorio, complessi di palazzoni abitati prevalentemente da immigrati meridionali trasferitisi a Milano per lavoro. Poco distante dai quartieri popolari, sono sorti negli ultimi anni alcuni villaggi residenziali di lusso e grandi centri commerciali. Problemi metropolitani. L'espansione dell'area metropolitana ha pro dotto numerosi fenomeni negativi. Tra questi emergono: il caro casa, os-sia la scarsità di abitazioni disponibili a prezzi non esorbitanti; la congestione del traffico, a cui si è cercato di mettere riparo con l'ampliamento della metropolitana e con la parziale chiusura del centro storico alle auto; l'inquinamento dell'aria e lo smog, che minano la salute delle persone e corrodono i monumenti; l'inquinamento della falda acquifera, causato in grande misura dagli scarichi industriali. Per questi motivi, a partire dagli anni Ottanta, molti residenti hanno pre-ferito lasciare il capoluogo per trasferirsi nei centri limitrofi: dal 1981 al1991, il comune di Milano ha registrato una diminuzione di popolazione residente pari al 16,13%, una delle più alte tra le città italiane. La provincia di Milano. Il territorio della provincia di Milano si estende fra i fiumi Adda e Ticino e si spinge a sud fino al Po. L'alta pianura laBrianza è ricca di piccole industrie ad alta produttività (in particolare sono noti i mobilifici) e mantiene ancora ampie zone di verde e aree coltivatecon metodi intensivi. Monza è il comune principale della
Brianza. Ricca di memorie storiche e di monumenti risalenti al primo Medioevo, la città è nota per la settecentesca Villa Reale, circondata da un vasto parco nel quale si trova il celebre autodromo. È anche uno dei più attivi centri industriali della regione, soprattutto nei settori meccanico, tessile e alimentare. Segue, per numero di abitanti, Sesto San Giovanni, colpita duramente a partire dagli anni Ottanta dalla crisi che ha investito i suoi grandi stabilimenti dell'industria pesante. Altro importante centro industriale è Legnano, sede di numerosi impianti tessili, meccanici ed elettromeccanici, eredi di una tradizione industriale che risale ai primi decenni dell'Ottocento. |